Il Lussemburgo è uno di quegli stati che generalmente non rientra nella lista di un viaggiatore standard. Tuttavia credo che come me ci siano molte persone un po’ fuori dagli schemi che di tanto in tanto amano immergersi in realtà diverse dai grandi classici.

Considerato che avevo trovato poche informazioni in merito, ho deciso di contribuire ad arricchire il web di notizie su questo piccolo stato. Incastonato tra Belgio, Francia e Germania è l’unico Granducato esistente al mondo e la capitale porta il suo stesso nome: Lussemburgo.

Lussemburgo è una capitale piccola e un giorno è più che sufficiente per visitarla.

La città si divide in due parti, la parte alta e la parte bassa dove si estende il Grund, quartiere inserito nella lista del patrimonio dell’Unesco.

Anche se i mezzi pubblici sono molto efficienti, la città si gira molto bene a piedi, ed è la soluzione che mi sento sempre di consigliare in luoghi dalle dimensioni contenute, proprio per godersi al meglio la visita.

Il mio tour inizia dalla città alta. Partendo dalla stazione centrale si arriva in centro con una passeggiata di circa 15 minuti.

A catturare subito la mia attenzione è la Cattedrale di Notre Dame, con le sue guglie slanciate e sottili che svettano nel cielo, caratteristica che si rivelerà un ottimo strumento per orientarsi.

L’ingresso alla Cattedrale è gratuito e una volta all’interno si rimane affascinati dallo stile gotico e dalle sue vetrate colorate.

Una volta usciti, poco più avanti, si trova una bella terrazza panoramica da cui si può ammirare il Ponte Adolf, un ponte ad archi molto fotogenico.

Si prosegue poi verso il centro vero e proprio, addentrandosi tra i vicoli pedonali e le piazzette. Lo stile medievale, che apprezzo tantissimo, è davvero molto presente in città, tanto che a tratti sembra quasi di essere stati catapultati in un’altra epoca.

Assolutamente da non perdere: Piazza Guillaume II e Place d’Armes.

La prima è la piazza storica della città ed è dedicata al Granduca Guglielmo II. Se passate di qui al mercoledì o al sabato mattina, troverete anche il mercato.

Place d’Armes però è stata quella che ho preferito, una piazza ampia circondata da alberi e locali in cui potersi fermare per una pausa pranzo veloce o rilassarsi per l’aperitivo o la cena.

Curiosando tra un negozietto e l’altro si arriva davanti al Palazzo Granducale, riconoscibile dalla sua imponente facciata e dalle guardie che lo presidiano. Nel periodo estivo, al costo di 7 euro e su prenotazione presso l’ufficio del turismo di piazza Guillame II, è possibile accedere al suo interno e visitare le sue stanze.

Ed ecco che ci si lascia il centro alle spalle per dirigersi verso le Casemates du Bock: non sono altro che dei cunicoli sotterranei scavati nella roccia, creati per difendersi dagli attacchi nemici del passato. L’ingresso costa 7 euro.

D’obbligo, anche in caso di pioggia, è la passeggiata panoramica sulla città bassa, attraverso le Chemin de la Corniche, soprannominato anche il Balcone d’Europa.

Qui si può ammirare il Grund dall’alto e si possono scattare foto da cartolina.

Per scendere nella parte bassa della città di Lussemburgo ci sono due alternative: a piedi o tramite un ascensore.

Scartando a priori la seconda opzione, e percorrendo quindi una discesa ripidissima, si arriva finalmente al Grund, un posto dove regnano la pace e la tranquillità, almeno durante il giorno, pare invece che durante la sera il quartiere si animi grazie ai vari locali presenti.

Si tratta della la zona a mio parere più autentica della città, nelle cui abitazioni vivevano, un tempo, artigiani e militari. Passeggiare tra queste case particolarissime, attraversate dal fiume Alzette, è qualcosa di molto suggestivo.

La visita alla città non può che concludersi con una sbirciatina alla Chiesa di St Jean, la più imponente struttura che si vede dall’alto, e una passeggiata lungo il corso fiume, sicuramente molto più gradevole durante la bella stagione.

 

 

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