Petra è il sogno di quasi tutti i viaggiatori.

Fa parte del patrimonio mondiale UNESCO dal 1985 ed è annoverata tra le sette meraviglie del mondo moderno.

Da sola vale l’intero viaggio in Giordania.

In questo articolo vi indicherò qualche consiglio pratico per visitare Petra.

 

Ma cos’è Petra?

Petra era a tutti gli effetti una città, costruita nella roccia più di duemila anni fa dai Nabatei. Non si ha una data certa circa la costruzione, tuttavia sappiamo che dai primi secoli a.C. divenne una grande rotta commerciale. Fu poi annessa all’Impero Romano, continuando ad essere il centro delle attività.

Nel quarto secolo d.C. un forte terremoto portò il sito ad uno stato di declino e abbandono.

Nei secoli successivi divenne disabitata, per poi finire definitivamente perduta, fatta eccezione per i beduini locali.

Agli inizi del 1800 un esploratore svizzero partì alla scoperta di Petra. Grazie a lui da quel momento la città perduta tornò ad essere conosciuta anche in occidente come uno dei luoghi più affascinanti mai esistiti ed iniziò ad attirare turisti da tutto il mondo, proprio come accade oggi.

 

Dove alloggiare per visitare Petra?

Il posto migliore in cui alloggiare per visitare Petra è sicuramente Wadi Musa, la città presso cui sorge il sito.
Su booking.com potete trovare numerose soluzioni con svariate tipologie di prezzo.

Un consiglio che mi sento di darvi, se pensate di spostarvi a piedi, è quello di scegliere un alloggio il più possibile vicino al sito, perché se è vero che la città non è immensa e le distanze sono ragionevoli, è altrettanto vero che le strade di Wadi Musa hanno delle pendenze notevoli.

Ad ogni modo, se vi dovesse capitare di prendere un taxi per tornare in hotel, ricordatevi sempre di contrattare il prezzo prima di salire. Riuscirete ad ottenere un passaggio per pochi dinari.

Ma veniamo ai consigli utili per visitare Petra al meglio.

 

Quanto costa entrare?

Il biglietto d’ingresso a Petra è incluso nel Jordan Pass, soluzione che consiglio sempre a chiunque visiti il paese.
Se non sapete di cosa si tratta vi rimando al mio precedente articolo su come organizzare un viaggio in Giordania per avere tutte le info necessarie.

Se per qualsiasi altro motivo non avete il Jordan Pass cliccate qui per i dettagli sulle tariffe.

 

Quanti giorni dedicare a Petra?

Se il tempo a vostra disposizione ve lo consente, il mio consiglio è quello di trascorrere almeno due giornate all’interno del sito.

Anche io in fase di organizzazione pensavo che potessero essere troppe, ma fidatevi, una volta sul posto vi renderete conto che forse non sono neanche abbastanza!

Petra infatti non è solo il Tesoro, l’imponente e famosissima facciata che tutti conoscono, il sito nasconde molto altro.

 

Visitare Petra

Una volta oltrepassato il centro visitatori e giunti al controllo biglietti (non è necessario stampare il Jordan Pass, si può utilizzare tranquillamente il QrCode da Smartphone) vi immetterete su un viale (in discesa) che vi condurrà al Siq, la stretta gola tra le rocce che conduce a Petra.

Da questo momento in poi inizieranno a vendervi “laqualunque”: vi offriranno di arrivare a Petra in calesse, in sella ad un asinello, si venderanno come guide per visitare il sito, si offriranno di accompagnarvi a vedere il tesoro dall’alto, vi venderanno cartoline…

Insomma, non lasciatevi ammaliare. Ringraziate tutti rifiutando ogni cosa, almeno per il momento.

Dopo mezz’ora di cammino vi troverete davanti il Tesoro, la più bella ed imponente facciata del sito. Si chiama così perché, secondo la leggenda, l’urna funebre collocata in alto dovrebbe contenere il Tesoro del Faraone.

In questo momento probabilmente rimarrete senza parole, e allora, fermatevi ad ammirarlo, godetevelo, fotografatelo.

Si prosegue la visita a Petra andando verso destra, l’unica via possibile. Da qui si trovano lungo il percorso altre facciate, un anfiteatro e le Tombe Reali, anch’esse scavate nella roccia.

A questo punto dopo aver dato un’occhiata in giro è giunto il momento di una visita al Monastero.

Il percorso non è dei più agevoli. Circa 900 scalini, neanche tutti uguali, per circa un’ora di cammino. Ma il Monastero, uno dei più grandi monumenti di Petra, saprà ripagarvi degnamente dello sforzo fatto.

Un consiglio? Una volta arrivati spingetevi ancora più in alto per guardarlo da un’altra prospettiva.

 

Dove mangiare?

All’interno del sito sono presenti numerosi snack bar. Potrete fare una pausa sotto uno dei loro tendoni per mangiare o bere qualcosa.

I locali sono regolarmente aperti anche durante il Ramadan.

È comunque consentito portare con sé del cibo e soprattutto dell’acqua.

Vi consiglio vivamente di comprare l’acqua fuori dal sito, in un supermercato ad esempio, la pagherete meno della metà.

Idem per il pranzo. Considerato che i locali all’interno del sito hanno dei prezzi abbastanza alti, è consigliabile portare il pranzo da casa.

Quasi tutti gli hotel possono preparare, a pagamento, una lunch box da portare con voi. Risparmierete sicuramente e potrete mangiare ovunque.

All’interno di Petra infatti non ci saranno problemi a trovare zone in cui fermarvi per un pic nic veloce.

 

Come vestirsi?

Sebbene siamo in un paese musulmano in cui è sempre il caso di non scoprirsi troppo, per rispetto, Petra è talmente turistica che spesso non ci si fa neanche caso.

Io ad ogni modo ho scelto di non portare con me shorts o canotte.

Il copricapo è indispensabile! La scenografica Kefiah rossa e bianca, tipica della Giordania, non è solo un accessorio fine a se stesso, solo per fare qualche bella foto.

È davvero utilissimo per ripararsi dal sole che picchia, soprattutto nei mesi più caldi.

In alternativa, se non volete acquistare una Kefiah, portate con voi un cappello.

Non dimenticate infine di indossare scarpe comode, saranno un validisssimo alleato: trascorrerete nel sito diverse ore e, a meno che non vogliate limitarvi a sostare sotto il tesoro, ci sarà molto da camminare.

 

È necessaria una guida?

Mentre organizzavo il mio viaggio mi chiedevo se occorresse una guida per visitare Petra. La risposta è: NO!

Tranne per l’arrampicata per vedere il tesoro dall’alto, cosa di cui vi parlerò in un altro articolo, non è necessaria nessuna guida per godersi la visita a Petra.

Al centro visitatori potrete ritirare un opuscolo, presente in tutte le lingue, in cui troverete dei cenni storici, qualche breve spiegazione e una mappa, che vi darà un’idea di come è articolato il percorso.

Adesso che avete tutte le informazioni di base potete iniziare a programmare la vostra visita a Petra. Non mi resta che augurarvi buon viaggio!

Se avete domande o curiosità non esistate ad inviarmi una mail o a contattarmi in direct su Instagram.

Vi risponderò molto volentieri.

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