Pechino è una di quelle città che non si lasciano conoscere del tutto al primo incontro. È enorme, caotica, ma incredibilmente organizzata e proprio per questo sorprende. Anche con solo tre giorni a disposizione è possibile coglierne l’essenza, vedere luoghi iconici e, soprattutto, iniziare a capirla quanto basta per innamorarsene e promettersi di ritornare.
Il tempo che avevo a disposizione era poco, lo so, ma mi ha permesso comunque di visitare alcune tappe fondamentali e di farmi un’idea molto chiara di quanto Pechino abbia da offrire.

Ma eccoci alle cose che si possono vedere in tre giorni a Pechino:
Il Tempio del Cielo
Il Tempio del Cielo è uno di quei luoghi che non poteva mancare nel mio viaggio, uno di quei posti che infondono benessere solo a guardarli. Immerso in un grande parco, è stato per secoli il luogo in cui gli imperatori pregavano per buoni raccolti. L’architettura è elegante, colorata, e il contesto verde lo rende una pausa piacevole dal ritmo della città.
È un’ottima prima tappa per entrare in sintonia con Pechino, magari al mattino, quando il parco è ancora tranquillo e frequentato quasi esclusivamente dalla gente del posto che fa ginnastica al ritmo di musica, o passeggia con calma.
Piazza Tiananmen e la Città Proibita
Visitare Pechino senza passare da Piazza Tiananmen e dalla Città Proibita è praticamente impossibile, sono tappe quasi obbligate. La piazza è immensa, solenne, carica di significato storico e politico. L’accesso è regolamentato e va prenotato in anticipo, così come l’ingresso alla Città Proibita, un aspetto da tenere bene a mente quando si pianifica il viaggio.
Aspettati lunghe code per accedere, anche se hai la prenotazione, e preparati a severissimi controlli di sicurezza. Fai veramente attenzione agli articoli che porti con te perché i controlli sono molto approfonditi e tutto ciò che non è considerato idoneo verrà sequestrato. Ad esempio se hai un drone con te, per questa occasione lascialo in hotel.
La Città Proibita è vasta e richiede tempo, colpisce per la sua imponenza e per la precisione con cui tutto è stato progettato. Se ti stai chiedendo perché si chiama così, sappi che il suo nome deriva dal fatto che ai tempi dell’imperatore nessuno poteva entrare al suo interno, se non su diretto invito dell’imperatore stesso.
Uscendo dal complesso, vale assolutamente la pena attraversare la strada ed entrare nel parco che si trova di fronte, il Jingshan. Al suo interno c’è una specie di collina dalla quale si può osservare la Città Proibita dall’alto, con una vista davvero suggestiva, soprattutto se la giornata è limpida.
Come prenotare Piazza Tienanmen e Città Proibita
La prenotazione di queste due attrazioni era la cosa che mi metteva più preoccupazione durante l’organizzazione del mio viaggio, perché soprattutto la Città Proibita va facilmente sold out e temevo di non essere abbastanza veloce.
La prenotazione alla Città Proibita va effettuata con 7 giorni di anticipo e le prevendite aprono alle 20:00 (ora di Pechino). Il sito per acquistare il ticket è The Palace Museum, fortunatamente disponibile anche in lingua inglese.
Per prenotare piazza Tienanmen invece io ho utilizzato l’app wechat (se non hai ancora letto l’articolo sulle app indispensabili per un viaggio in Cina, ti consiglio di farlo). Copia questo testo 天安门广场预约参观 e incollalo nell’app wechat nella sezione dei mini programmi, si installerà in automatico il programmino dedicato su cui poter fare la prenotazione.
Anche in questo caso la prenotazione può essere fatta con pochi giorni di anticipo.
Se invece per qualsiasi motivo non ti senti a tuo agio con le prenotazioni tramite questi portali oppure non hai fatto in tempo con l’acquisto o non riesci a collegarti all’orario corretto, puoi comprare i biglietti, ad un prezzo leggermente più alto su Get Your Guide.


Beihai Park
A poca distanza dalla Città Proibita si trova Beihai Park, uno dei parchi imperiali meglio conservati della città. È un luogo molto piacevole per rallentare, passeggiare intorno al lago e osservare uno spaccato di vita quotidiana. Se hai poco tempo, è una tappa che consiglio comunque di inserire: offre una prospettiva diversa rispetto ai grandi complessi monumentali. Ideale al tramonto.
Gli hutong
Una delle cose che più mi ha colpito di Pechino sono gli hutong, i tradizionali vicoli della città. Sono sparsi in diverse zone e non sempre seguono un itinerario preciso. Il bello è proprio addentrarsi al loro interno senza una meta precisa, osservare le case, i cortili, la vita quotidiana che scorre lontano dalle grandi arterie.
Passeggiare negli hutong è uno dei modi migliori per entrare in contatto con una Pechino più autentica.
Qianmen Street e Wangfujing Street
Qianmen Street è una via pedonale molto turistica, è vero, ma resta comunque molto piacevole. Gli edifici in stile tradizionale, i negozi e l’atmosfera la rendono una passeggiata interessante, soprattutto se è la prima volta in città.
Puoi raggiungerla in metro o anche a piedi dal Tempio del Cielo mentre ti rechi verso piazza Tienanmen.
Wangfujing Street, invece, è una delle principali vie dello shopping di Pechino. Moderna, affollata, luminosa, rappresenta il lato più contemporaneo della città ed è un buon contrasto rispetto alle tappe storiche viste durante la giornata. Anche qui potresti imbatterti in sessioni di ginnastica condivisa o balletti serali.



La Muraglia Cinese
Ultima, ma non per importanza, non dimenticare di visitare la Grande Muraglia Cinese. La capitale è il punto di partenza ideale per raggiungere diversi tratti della Muraglia, alcuni più turistici, altri più immersi nella natura e meno affollati. Inserire questa escursione permette di completare l’esperienza, affiancando alla dimensione urbana e storica di Pechino uno dei simboli più iconici della Cina.
Esistono diverse opzioni per organizzare la visita in giornata, con tempistiche variabili a seconda del tratto scelto. Io ho optato per Huanghuacheng, una sezione particolare della Muraglia, caratterizzata anche dalla presenza dell’acqua e da un’atmosfera più tranquilla rispetto ai tratti più noti. Se stai valutando quale zona scegliere e come organizzare l’escursione, ho raccontato tutto in un articolo dedicato alla visita della Muraglia Cinese partendo da Pechino.
Cosa mangiare a Pechino
Assaggiare il cibo locale è parte integrante dell’esperienza. Ecco alcuni dei cibi che vale la pena assaggiare a Pechino:
L’anatra laccata alla pechinese è probabilmente il piatto più famoso. Viene servita in moltissimi ristoranti, dai più semplici a quelli più raffinati. I locali più virali e celebri hanno spesso code molto lunghe: sta a te decidere se vale la pena aspettare o se preferisci un’alternativa più tranquilla.
Tra lo street food e i piatti veloci, da provare ci sono i cosiddetti “door nail”, piccoli panini ripieni di carne, diffusi praticamente ovunque e davvero saporiti. Il loro nome deriva dalla somiglianza con i grandi bottoni dorati presenti sulle porte degli edifici storici della città.
La Beijing pie è invece una sorta di piadina ripiena di carne, è un altro cibo semplice ma gustoso.
Infine gli zha jiang mian, ovvero dei noodles conditi con una salsa a base di pasta di soia, molto comuni e rappresentativi della cucina locale. Per essere un primo piatto il sapore a mio avviso è troppo dolce, ma è una buona opzione vegetariana e vale comunque sempre la pena assaggiarlo.
Tre giorni bastano?
Tre giorni a Pechino non sono certo sufficienti per vederla tutta, ma sono abbastanza per farsi conquistare. Sono sufficienti per capire che è una città enorme, affascinante e che meriterebbe un viaggio dedicato per scoprirla a tutto tondo.

Se è il tuo primo approccio alla Cina, Pechino è un ottimo punto per iniziare, una realtà capace di lasciare il segno anche in poco tempo.
Non perderti il mio articolo su come prenotare i treni in Cina, per programmare la tappa successiva.
Viaggiare in Cina
Come avrai capito, un viaggio in Cina è abbastanza impegnativo da organizzare, bisogna tenere conto di tante cose, soprattutto delle grandi distanze e capire come muoversi e destreggiarsi tra le migliaia di cose che si potrebbero vedere durante un viaggio. Se non te la senti di organizzare tutto in autonomia, come Travel Designer posso aiutarti a creare un itinerario personalizzato adatto alle tue esigenze e al tuo modo di viaggiare. Posso anche effettuare tutte le prenotazioni in modo che il tuo unico pensiero sia quello di preparare la valigia. Puoi contattarmi via mail per saperne di più.
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