Guida ai grandi parchi americani
Se stai pianificando un viaggio negli Stati Uniti d’America e vuoi assaporare il meglio dell’ovest, devi assolutamente visitare i suoi principali parchi, quelli imperdibili, che ti incanteranno con i loro paesaggi surreali e indimenticabili.
Ti elencherò di seguito i parchi imperdibili che devi assolutamente vedere durante il tuo viaggio negli Stati Uniti occidentali, completi di foto in modo che tu sappia davvero cosa aspettarti. Ti parlerò di come accedere, dei costi e di come prenotare in specifici casi.
Anche se i parchi in America sono tantissimi, in questo articolo mi limiterò a parlarti di quelli più iconici, imperdibili appunto, da vedere almeno una volta nella vita e visitabili tutti in un unico viaggio.
Nella foto che segue ho cercato di darti un’idea del percorso che andrai ad affrontare, attraverso ben quattro stati: California, Nevada, Utah, Arizona. Per questo motivo ti consiglio di prevedere un viaggio di almeno 10/15 giorni per viaggiare senza fretta e goderti al meglio ogni posto.

Un viaggio tra i grandi parchi americani è un viaggio on the road, per cui preparati a macinare km su km, tuttavia guidare in questa zona di America è davvero piacevole, zero traffico, paesaggi incantevoli e ogni tanto un paesino sperduto.
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Dopo aver scelto l’auto ti invito a verificare il sito Viaggiare Sicuri la tipologia di patente necessaria, in base alla località di noleggio, dato che in alcuni stati è richiesta la patente internazionale.
Ti suggerisco inoltre di pianificare al meglio ogni spostamento, verificando su mappa i distributori di carburante, considerato che potresti non trovarne per centinaia di chilometri.

Come funzionano biglietti e pass
I parchi americani hanno un costo di ingresso, aumentato vertiginosamente all’inizio del 2026. Ad ogni sito si accede con un ticket che si può fare in loco e che costa tra i 30 e i 35 $ per veicolo più circa 100 dollari a persona, e visitando almeno due parchi resta comunque sempre più conveniente l’acquisto del pass annuale “America the Beautiful”, valido in tutti i National Park e le altre aree federali partecipanti.
Il pass costa attualmente 250$ (contro gli 80$ degli anni precedenti) e si intende a veicolo, non a persona, quindi se viaggi in auto con altre tre persone il pass da acquistare è sempre uno.
Per acquistare il pass “America the Beautiful” non dovrai ricorrere a nessuna procedura strana, potrai farlo direttamente all’ingresso del primo parco che visiterai.
Devi sapere però che il pass “America the Beautiful” non copre i siti privati come Monument Valley e Antelope Canyon, che sono gestiti dai Navajo, i nativi americani.
All’ingresso di ogni parco nazionale viene fornita una mappa, per orientarsi e per poter così scegliere cosa e come visitarlo, in base al tempo a disposizione e ai propri gusti e interessi. E proprio in base ai tuoi gusti e al tuo modo di viaggiare potresti decidere di trascorrere in un parco poche ore oppure una giornata intera, a te la scelta. Avrai anche la possibilità di prenotare varie tipologie di alloggio direttamente all’interno dei parchi.


Eccezioni e prenotazioni
Alcuni parchi introducono in alcuni periodi dell’anno, non soltanto in alta stagione, finestre di ingresso con prenotazione. Arches, ad esempio, al momento richiede una prenotazione, pur avendo già il pass. Yosemite può prevedere finestre con prenotazione nei momenti di maggior affluenza.
A questo proposito ti consiglio di verificare sempre prima di metterti in viaggio e provvedere in anticipo alle eventuali prenotazioni. Prima della partenza puoi visitare il sito ufficiale dei parchi nazionali, nel quale troverai tutti i dettagli. Durante il mio viaggio ho trovato molto utile l’applicazione NPS (National Park Service), disponibile sia per iOS che per Android, grazie alla quale si possono monitorare in tempo reale le condizioni del parco, eventuali chiusure straordinarie e sapere se per le date della tua visita è richiesta la prenotazione.
Attenzione ai fusi orari
Un ultimo ma non meno importante accorgimento, è quello di mettere in conto che in un viaggio in questi quattro stati comporta un cambio di fuso orario nello Utah, che è l’unico tra tutti ad essere un’ora avanti.
Anche se si tratta solo di un’ora, è importante tenerlo in considerazione sia per l’orario di chiusura di alcuni siti, ma soprattutto in caso di prenotazione.
Inoltre la Monument Valley, anche se si trova in Arizona segue l’orario dello Utah, il tuo cellulare impazzirà in quella zona (a noi è capitato che due dispositivi fornissero orari differenti) e allora l’unica soluzione, oltre ad un orologio analogico come riferimento, è quella di verificare in diretta su Google l’orario di quel posto in quel momento.
A questo proposito ti ricordo di acquistare e installare una esim prima della partenza, se il tuo dispositivo la supporta, per avere la connessione sempre attiva fin dall’atterraggio. Una esim ti consente di connetterti non appena toglierai la modalità aereo senza la seccatura di dover cambiare fisicamente la scheda con il rischio di danneggiarla o perderla.
Per i miei viaggi all’estero mi sto affidando ad Airalo, che mi ha sempre garantito ottima copertura al giusto prezzo. Per ogni destinazione è possibile scegliere tra più tipologie di piani dati, a seconda dei Gb di cui avrai bisogno e prenotando con il mio link avrai anche uno sconto sul totale.
I Parchi Americani imperdibili
Dopo questa doverosa serie di premesse, per prepararti a vivere al meglio il tuo viaggio, ecco la lista dei parchi americani imperdibili che renderanno unico il tuo viaggio negli Stati Uniti occidentali.
Inizierò l’elenco dei parchi a partire da tutti quelli nazionali, ovvero quelli inclusi nel pass “America the Beautiful” per poi passare a quelli a gestione privata che quindi prevedono il pagamento di un biglietto separato. Sta a te poi scegliere in che ordine visitarli, in base al giro che deciderai di fare.
Yosemite National Park, California
Uno dei parchi nazionali più incredibili d’America e decisamente imperdibile, non a caso è patrimonio UNESCO. Con le sue pareti di granito, le cascate e i panorami mozzafiato sono certa che saprà lasciarti senza parole.
Qui potrai fare semplici passeggiate o trekking più impegnativi, ma anche rimanendo sui percorsi più semplici e battuti, avrai la possibilità di scorgere scenari unici.


Sequoia National Park, California
Preparati a percorrere in auto incredibili foreste, degne di un film americano e incantati a guardare le enormi sequoie, con la testa all’insù. Il General Sherman Tree è tra gli alberi più voluminosi e fotografati del pianeta, e arrivati al suo cospetto ci si sente incredibilmente piccoli.


Death Valley National Park, California/Nevada
Un nome che lascia poco all’immaginazione, paesaggio lunare e inospitale ma allo stesso tempo di una bellezza rara. Preparati con attenzione alla visita, in quanto la zona potrebbe essere davvero torrida, non dimenticare di portare con te, dell’acqua, protezione solare e copricapo.
Durante il mio viaggio purtroppo il parco era chiuso, quindi non ho potuto fotografarlo personalmente. La considero però un’ottima scusa per tornare.
Grand Canyon National Park, Arizona
Un classico intramontabile. Sul Grand Canyon c’è molto poco da dire, perché appena ti troverai ad ammirarlo da uno dei punti panoramici, perderai letteralmente le parole: la sua imponenza ti travolgerà. Questo è uno di quei parchi che in foto non rende minimamente la sua maestosità e la sua bellezza.


Per un’esperienza particolare puoi raggiungere il parco a bordo di un treno panoramico che offre svariate opzioni di comfort al suo interno. Il viaggio parte da Williams, città situata su un tratto della famosa route 66 e, nel caso scegliessi questa opzione, trattandosi di un itinerario un po’ più lento, è necessario passare una notte all’interno del parco, per vivere al meglio l’esperienza e fare tutto con calma.

Arches National Park, Utah
Oltre 2.000 archi naturali in un parco compatto e scenografico. Poiché questi archi sono creati da agenti atmosferici e sono quindi del tutto naturali, è probabile che nel corso del tempo quelli esistenti spariscano lasciando spazio a nuovi archi e questa cosa lo rende a mio avviso ancora più affascinante.
L’Arches National Park non richiede una giornata intera per la visita ed è iconico al tramonto, se riesci con i tuoi piani, valuta di arrivare nel pomeriggio e fermarti fino al calar del sole, per goderti lo spettacolo.


Bryce Canyon National Park, Utah
Il Bryce Canyon National Park è assolutamente uno dei parchi americani imperdibili. Un anfiteatro rosso-arancio che sembra scolpito a mano. Se la strada per arrivarci ti sembra già meravigliosa, sappi che non hai visto ancora niente.
Impossibile definire quale dei punti panoramici sia il migliore, sono uno più bello dell’altro. In alcuni punti è possibile scendere tra i pinnacoli e percorrere un trekking per vederli da vicino.
Anche questo parco offre il meglio di sé all’ora del tramonto, quando diventa infuocato.


Monument Valley Navajo Tribal Park, Utah/Arizona
Gli scenari che hai visto in mille film western si materializzeranno davanti ai tuoi occhi. Se arrivi dallo Utah, poco prima di raggiungere il parco ti troverai davanti l’iconico Forrest Gump Point, uno dei punti panoramici più fotografati d’America. Il percorso panoramico all’interno del parco, poi attraversa paesaggi iconici che lasciano di stucco.
Tieni presente che la strada all’interno della Monument Valley è tutta sterrata e in alcuni punti con buche notevoli. Guidare qui non è difficile, ma sicuramente è meglio avere un SUV rispetto ad un’auto sportiva.
Nel caso in cui non te la sentissi di guidare in quest’area, sono disponibili tour guidati dai Navajo, i gestori del parco, che potranno condurti anche in aree non accessibili ai veicoli privati.
Non trattandosi di un parco Nazionale, l’ingresso alla Monument Valley è da pagare a parte, rispetto alla tessera dei parchi, e il costo è di 8$.


Antelope Canyon, Arizona
L’Antelope Canyon è assolutamente una delle attrazioni più spettacolari di tutto il viaggio, pensare che questi scenari si siano formati naturalmente mi lascia sempre senza parole.
Anche questo parco è gestito dai Navajo e non si può visitare in autonomia, ma bisogna prendere parte ad una visita guidata. Essendo un’attrazione molto suggestiva e quindi richiesta, ti consiglio di prenotare in anticipo scegliendo la data e l’ora della tua visita.
Potrai scegliere di visitare il Lower Antelope Canyon o l’Upper Antelope Canyon, io ho scelto quest’ultimo, più ampio e più “semplice” (passami il termine) del Lower.
Ti lascio questo sito di riferimento, dove potrai vedere in autonomia la tabella con le differenze tra le due aree e sceglierne una in base alle tue preferenze.
Il costo al momento varia tra i 75 e i 95 dollari, come riportato anche nel sito AntelopeCanyon.
In fase di prenotazione leggerai che durante la visita non è possibile portare borse o zaini, ed è proprio così. Nell’area di ritrovo non ci sono depositi bagagli, quindi se possibile cerca di arrivare con il minimo indispensabile, altrimenti andrà lasciato tutto in auto.
Anche se non è possibile filmare all’interno dei canyon, non ci sono problemi con le macchine fotografiche. Considera però che per arrivare all’ingresso del canyon, dalla zona delle biglietterie, si percorrerà un bel pezzo di strada nel deserto a bordo di una sorta di mini bus tutto aperto, va da sé che al termine della visita avrai sabbia ovunque.
Prevedi allora di dover proteggere la tua macchina fotografica, magari con un maglioncino o una sciarpa, e se come me devi fare un’attenta pianificazione delle giornate in cui lavare i capelli, evita di farlo la sera prima di questa escursione.


Horseshoe Bend, Arizona
In realtà l’Horseshoe Bend è un punto panoramico, non un parco. Si tratta però di uno dei view point più iconici d’America. Dopo aver parcheggiato l’auto in un posteggio a pagamento al livello della strada, si percorre un ampio e semplice sentiero che conduce al panorama.
Il costo del parcheggio al momento è di 10$ per le automobili e include l’ingresso al belvedere, ti rimando al sito ufficiale per le tariffe relative ad altre tipologie di veicolo, per gli eventuali aggiornamenti e altre info.
Anche se gli orari consigliati per la visita sono generalmente l’alba e il tramonto, per via delle luci migliori, ti faccio presente che in quest’ultimo caso il sole si troverà proprio davanti a te, come nelle foto che vedi qui sotto, quindi forse meglio fare un’alzataccia per scatti migliori, oppure armarsi di pazienza e aspettare che il sole cali totalmente sotto l’orizzonte.


Per concludere
Per concludere questo articolo sui parchi americani imperdibili, voglio precisarti che tariffe e regole possono cambiare nel corso del tempo. Anche se cerco di tenere sempre aggiornati gli articoli, prima di partire verifica sempre le pagine ufficiali dei singoli parchi o l’app NPS, lì potrai controllare orari, chiusure stagionali e fare eventuali prenotazioni.
Prima di lasciarti ti ricordo che un’assicurazione sanitaria, soprattutto in posti come l’America, dove anche per una banalità possono farti pagare migliaia di dollari, è praticamente d’obbligo. Nel mio articolo “Assicurazione di viaggio: perché stipularla” ti spiego meglio come funzionano le assicurazioni, se non ne avessi mai stipulata una.
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Ora che hai le idee più chiare sui Parchi Americani imperdibili, non ti resta che fare le valigie e prepararti a vivere la tua avventura negli Stati Uniti occidentali.
Nel frattempo mi trovi sempre su instagram dove ti invito a seguirmi per supportarmi e per seguire tutti i miei viaggi in giro per il mondo.

